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Retail e CPG su BigQuery: tre casi con numeri, e cosa hanno in comune

Trinny London, Nando’s e Katkin raccontano numeri concreti su risparmi e tempi. Il denominatore comune non è la tecnologia, è quanto tempo il team passava a spostare dati a mano.

Fivetran ha raccolto nel settembre 2025 tre casi di aziende retail e CPG che hanno centralizzato i dati su Google Cloud: Trinny London, Nando’s e Katkin. Sono customer story pubblicate dal vendor, quindi con i numeri migliori in vetrina, ma le cifre riportate sono specifiche abbastanza da essere utili come termine di paragone.

Il contesto dichiarato: dati sparsi tra piattaforme ecommerce, sistemi POS in negozio, canali pubblicitari e software ERP, con il mercato CPG globale stimato in crescita di 1.500 miliardi di dollari nei prossimi quattro anni secondo una ricerca Infosys citata nel post.

Trinny London: 260.000 sterline l’anno

Brand beauty direct-to-consumer, faticava a rispondere a domande di base — quali canali social generavano vendite, come performavano singoli prodotti. La soluzione descritta collega impression pubblicitarie, vendite a livello SKU e inventario in tempo reale dall’ERP. Don Tran, Technical Director, sintetizza: “Thanks to Fivetran, a single data engineer manages our entire data platform for over 200 people, seamlessly ingesting millions of rows of data daily”.

I risultati riportati: visibilità completa sulle piattaforme di marketing, un risparmio fino a 260.000 sterline l’anno e oltre il 50% dei dipendenti abilitati all’accesso self-service ai dati.

Nando’s: dall’80% al 20%

La catena di ristorazione raccoglieva manualmente i dati da payment processor, interazioni di supporto e piattaforme di delivery di terze parti. Dopo l’automazione del flusso verso BigQuery, i team hanno una vista in tempo reale su profittabilità dei ristoranti, performance delle campagne e successo delle promozioni. Il numero citato da Miquel Puig, Engineering Technical Lead: “We used to spend 80% of our time moving data to build campaigns. That’s now fallen to 20%”.

Tra i risultati: analisi della profittabilità per singola location e della popolarità delle voci di menu, e rilevamento delle frodi più rapido grazie all’accesso più veloce ai dati di pagamento.

Katkin: sei mesi di roadmap

Brand D2C di cibo per gatti in abbonamento, aveva pipeline fatte in casa che si rompevano spesso, con metriche di churn e acquisizione scollegate tra canali marketing e survey. Centralizzando su BigQuery, il team alimenta A/B test sulle ricette, churn prediction ed engagement proattivo. James McNeilis, Lead Data Scientist: “Fivetran has massively delivered and got us to our goals 6 months quicker than we would have without it. I no longer worry about pipeline reliability”. I report che prima richiedevano ore sono diventati real-time.

Il denominatore comune

Nessuno dei tre racconta un vantaggio derivante dalla tecnologia in sé. In tutti e tre i casi il guadagno misurato è tempo del team sottratto alla manutenzione di pipeline e agli spostamenti manuali di dati. È il numero da chiedere quando si valuta un progetto simile: non quanti connettori, ma quante ore-persona all’anno vanno oggi in integrazione manuale.

In sintesi

  • Trinny London riporta fino a 260.000 sterline di risparmio annuo e un solo data engineer a servizio di oltre 200 persone.
  • Nando’s dichiara il passaggio dall’80% al 20% del tempo speso a spostare dati per costruire campagne.
  • Katkin indica sei mesi di anticipo sulla roadmap e la fine dei problemi di affidabilità delle pipeline fatte in casa.

Fonte: How retail and CPG brands use Fivetran + GCP to unlock growth — https://www.fivetran.com/blog/how-retail-and-cpg-brands-use-fivetran-and-gcp-to-unlock-growth

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// scritto da

Fernando

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