Ali Ghodsi guida Databricks in una fase di crescita vertiginosa. Nelle interviste del 2025 — da Goldman Sachs alla CNBC — il suo messaggio è coerente e per certi versi controcorrente rispetto all’ossessione per i modelli: il vero collo di bottiglia dell’AI in azienda sono i dati e la loro governance.
La semantica come questione "esistenziale"
Ghodsi ha definito il possesso della semantica «esistenziale» per la strategia di Data Intelligence di Databricks. Il ragionamento: sono i dati ad alimentare l’AI, e la capacità di codificare e affinare la semantica — cioè come funziona davvero il business, cosa significano i dati — determina quanto sarà efficace l’AI di ciascuna azienda. Non basta un modello potente: serve un modello che capisca il contesto specifico dell’organizzazione.
La governance come collo di bottiglia
In più occasioni Ghodsi indica la governance dei dati come il vero ostacolo all’adozione dell’AI in azienda, più della disponibilità di modelli. Senza dati sicuri, ben governati e dotati di significato, anche il miglior modello produce risultati generici o rischiosi. È la stessa logica dietro prodotti come Unity Catalog e gli strumenti no-code presentati al Data + AI Summit.
Perché ascoltarlo
Ghodsi ha tutto l’interesse a vendere la piattaforma Databricks, e va letto con questa consapevolezza. Ma il punto di fondo è solido e utile a chiunque: l’Ai in azienda si gioca sui dati governati e sulla semantica, non solo sulla scelta del modello.
Fonte: AI and the Enterprise Revolution: Databricks CEO Ali Ghodsi — Talks at GS, Goldman Sachs
