Tristan Handy ha dato un nome a un mestiere: l’analytics engineer. Con dbt ha cambiato il modo in cui i team trasformano i dati. In diverse interviste recenti riflette su dove sta andando il moderno data stack che ha contribuito a definire.
Un data stack in trasformazione
Handy osserva un settore in piena evoluzione. Lo stack modulare che ha trainato l’ultimo decennio — ingestion, trasformazione, BI come mattoncini separati — sta attraversando una fase di consolidamento e ripensamento, spinta sia dalle dinamiche di mercato sia dall’arrivo dell’AI agentica nel lavoro quotidiano sui dati.
L’AI entra nell’analytics engineering
Attraverso il podcast che conduce, Handy esplora in prima persona come l’AI stia cambiando il mestiere: dal coding agentico applicato alla trasformazione dei dati, al ruolo degli agenti AI nelle pipeline, fino al tema della governance e dell’identità quando gli agenti accedono al data lake. Il filo conduttore è una domanda pratica: cosa significa, oggi, lavorare con i dati a scala quando una parte del lavoro può essere delegata a un agente?
Perché ascoltarlo
Handy ha il doppio punto di vista di chi costruisce uno strumento usato da migliaia di team e di chi intervista costantemente i protagonisti del settore. La sua lettura aiuta a distinguere ciò che nel data stack è moda passeggera da ciò che è cambiamento strutturale.
Fonte: Tristan Handy on the changing face of the data stack — Mixpanel, Signals & Stories
