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Soumith Chintala (PyTorch): «Stiamo costruendo studenti obbedienti, non rivoluzionari»

Il co-creatore di PyTorch riflette sui limiti degli attuali sistemi AI e sul valore delle community open source. Nel 2025 ha lasciato Meta per Thinking Machines Lab.

PyTorch è diventato lo strumento di default per la ricerca e lo sviluppo nel deep learning. Dietro c’è anche Soumith Chintala, co-creatore del framework. In una intervista riflette su dove sta andando l’AI, con una frase che riassume bene il suo scetticismo.

La critica

«Stiamo costruendo studenti molto obbedienti, non rivoluzionari». La battuta di Chintala punta a un limite degli attuali sistemi: modelli ottimizzati per seguire bene le istruzioni e riprodurre ciò che hanno imparato, più che per produrre idee davvero nuove. Un richiamo a non confondere la fluidità delle risposte con una reale capacità creativa o di scoperta.

Open source e community

Nelle sue conversazioni, Chintala torna spesso sul valore delle community open source: PyTorch è cresciuto perché ha messo i ricercatori al centro, privilegiando flessibilità e facilità di sperimentazione. È una lezione su come si costruisce adozione — non a colpi di marketing, ma rendendo semplice fare cose difficili.

Un cambio di rotta

Nel 2025 Chintala ha annunciato l’uscita da Meta e il passo indietro dalla guida di PyTorch, spiegando di non voler restare legato per sempre allo stesso progetto. Ha poi raggiunto Thinking Machines Lab, la startup di Mira Murati, dove guida infrastruttura, ricerca e direzione tecnica.

Perché ascoltarlo

Chintala parla da costruttore di strumenti, non da venditore di modelli. La sua diffidenza verso l’entusiasmo facile e la sua attenzione alle fondamenta — framework, community, infrastruttura — sono un buon contrappeso al rumore del momento.

Fonte: Soumith Chintala on PyTorch — The Gradient