Impostare un piano di disaster recovery su Databricks ha sempre richiesto architetture custom, script di replica e parecchia pazienza. Con il Managed Disaster Recovery ora in Public Preview, gran parte di quel lavoro diventa gestito dalla piattaforma.
Cosa fa
Databricks replica automaticamente i metadati di Unity Catalog, i dati delle managed table e gli asset del workspace su una regione secondaria. Il dettaglio che fa la differenza è un URL stabile che sopravvive al failover: nessun client downstream da riconfigurare dopo un’interruzione. Meno stress operativo, più resilienza reale.
La configurazione avviene dalla nuova sezione Resilience della account console. L’accesso è ancora gated — bisogna contattare il proprio account team Databricks per abilitarlo — ma il fatto che sia già in Public Preview indica chiaramente la direzione del prodotto.
Perché conta
Per chi lavora in settori regolamentati o con SLA stringenti, il disaster recovery non è un nice-to-have: è un requisito. Avere replica e failover gestiti, senza mantenere uno strato di scripting fragile, riduce sia il rischio sia il costo operativo di tenerlo in piedi.
In sintesi
È un passo verso una business continuity che si configura invece di costruirla. Vale la pena valutarlo ora, in preview, soprattutto se oggi il DR sui workload critici è affidato a soluzioni fatte in casa.
Fonte: Managed disaster recovery is now in Public Preview — Databricks Release Notes
