// data & ai · giornale tecnico MILANO ● LIVE 00:00:00

Chi controlla davvero i tuoi dati SaaS, tra diritti e realtà operativa

Diritti di proprietà e portabilità non garantiscono il controllo: coverage, performance ed egress cost sono le leve con cui i vendor SaaS complicano l’accesso ai tuoi dati.

Due legali di Fivetran affrontano una distinzione che pesa nella pratica: una cosa sono i diritti e la proprietà dei dati, un’altra è il controllo, cioè quanto facilmente quei dati si possono accedere, spostare e usare. Regolamenti come l’EU Data Act riconoscono ai clienti SaaS diritti come la portabilità, e i contratti di solito affermano che il cliente possiede i propri dati. Eppure, avvertono gli autori, né i diritti né la proprietà garantiscono il controllo operativo.

Il contesto rende il tema urgente: con l’AI che moltiplica la produttività dell’ingegneria del software, molte applicazioni business rischiano di diventare commodity. L’articolo cita azioni SaaS che avrebbero perso quasi 1.000 miliardi di dollari di valutazione nel primo mese del 2026. Per non farsi travolgere, i vendor incumbent hanno forti incentivi a trattenere i clienti, trasformando l’accesso ai dati in flussi di ricavo e costruendo “walled garden” attorno ad analytics e AI proprietarie.

Le tre leve del blocco

In pratica il controllo è plasmato da vincoli di piattaforma: API ed export limit, modelli di permessi che favoriscono gli strumenti nativi, strutture di prezzo che scoraggiano il movimento dei dati. Gli autori elencano tre barriere tecniche concrete. La coverage: i vendor decidono quali dati esporre, e possono relegare record e modelli chiave dietro accordi speciali o download manuali. La performance: anche se i record sono disponibili, l’estrazione può essere resa difficile con throttling o impedendo la replica incrementale delle modifiche. Gli egress cost: licenze, fee, revenue sharing o marketplace interni a pagamento come pedaggio per accedere ai propri dati.

Gli autori riconoscono che l’accesso totale non è sempre praticabile: in verticali con dati personali, per privacy, può essere esposto solo il dato aggregato. La loro tesi resta però che nel breve i vendor hanno interesse a chiudere i dati, mentre nel lungo i clienti graviteranno verso piattaforme più aperte.

Il consiglio operativo è coerente con la fonte: valutare e scegliere i provider SaaS anche in base a queste barriere, e — dove serve — ricorrere a soluzioni tecniche di integrazione. Ma la leva di fondo, ammettono, è sistemica: solo trasparenza e pressione organizzata sui vendor cambieranno davvero le cose.

In sintesi

  • Diritti e proprietà dei dati non equivalgono al controllo operativo, che dipende da API, permessi e prezzi.
  • Le tre barriere tecniche: coverage limitata, performance di estrazione penalizzata, egress cost.
  • L’articolo è di legali Fivetran e invita a scegliere i vendor SaaS anche in base all’accessibilità dei dati.

Fonte: Who really controls your data, and what rights do you have to it? — https://www.fivetran.com/blog/who-really-controls-your-data-and-what-rights-do-you-have-to-it

Condividi X Facebook LinkedIn WhatsApp Email

// scritto da

Fernando

Hai qualcosa da aggiungere? Unisciti alla discussione.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri dell'autore

dalla stessa firma