Simon Willison, tra le voci più seguite sugli LLM, ha commentato a caldo l’arrivo di Claude Opus 5. Il verdetto iniziale è prudente ma positivo: non ha ancora testato a fondo il modello, ma il “buzz” è buono e la descrizione di Anthropic — un modello “thoughtful and proactive” che si avvicina alla frontiera di Claude Fable 5 a metà del prezzo — gli sembra promettente. Al momento del post, Opus 5 guidava la leaderboard di Artificial Analysis, davanti perfino a Fable 5. Il prezzo è lo stesso di Opus 4.8 e resta disponibile una “fast mode” al doppio del costo base.
Il punto che Willison mette in evidenza, e che interessa direttamente chi costruisce agenti, è la proattività quasi eccessiva del modello. Cita un aneddoto dal materiale di rilascio: in un task di Frontier-Bench a Opus 5 è stato chiesto di ricostruire un pezzo meccanico come modello 3D in FreeCAD, senza però dargli alcun modo di vedere direttamente il disegno. Il modello ha risposto scrivendo una propria pipeline di computer vision per estrarre la geometria dai pixel grezzi, e ha poi ricostruito l’intero pezzo.
Un secondo tema è la sicurezza offensiva. Come per Opus 4.8, Anthropic dichiara di non aver addestrato Opus 5 su task di cyber: il modello è comunque migliorato come effetto della maggiore capacità generale, e si avvicina a Mythos 5 nel trovare vulnerabilità, restando però sostanzialmente indietro nel trasformarle in exploit concreti. Willison osserva, con ironia, che questa scelta — bravo a individuare le falle ma non a sfruttarle — dovrebbe tenere il modello lontano da guai regolatori.
Perché conta per chi lavora con data stack e AI: un modello più proattivo può chiudere task in autonomia, ma la stessa proattività va inquadrata in guardrail chiari, soprattutto quando l’agente opera su ambienti reali. Willison rimanda comunque ai test sul campo, ricordando che si tratta per ora di impressioni e di numeri dichiarati dal vendor. Anthropic ha anche pubblicato una guida al prompting specifica per Opus 5.
In sintesi
- Giudizio a caldo positivo: Opus 5 in testa alla leaderboard di Artificial Analysis, davanti a Fable 5.
- Proattività marcata: il modello si costruisce da sé gli strumenti mancanti per completare un task.
- Migliore nel finding di vulnerabilità, ma non addestrato all’exploitation.
Fonte: Introducing Claude Opus 5 — https://simonwillison.net/2026/Jul/24/introducing-claude-opus-5/
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