Databricks avrebbe raggiunto una valutazione di 188 miliardi di dollari con un nuovo round guidato da Coatue, secondo quanto riportato da TechCrunch. La cifra, comunicata dall’azienda e non ancora verificata in modo indipendente, conferma la traiettoria di uno degli attori più corteggiati dell’ecosistema dati e AI. Vale la pena leggere il dato con attenzione, più che come titolo da celebrare.
I numeri del round, e cosa manca
Il nuovo round si aggirerebbe intorno ai 3 miliardi di dollari (importo riferito da altre testate, con Databricks che ha preferito non confermare la cifra esatta), con chiusura prevista per l’estate 2026. Al momento dell’annuncio i fondi non erano ancora stati incassati. La progressione delle valutazioni è impressionante: 62 miliardi a dicembre 2024, 100 miliardi a settembre 2025, 134 miliardi a febbraio 2026 e ora 188. Un punto da segnalare con onestà: nell’articolo non compaiono dati di fatturato, né comunicati dall’azienda né verificati da terzi. Le valutazioni «private» crescono su aspettative, e in assenza di ricavi pubblici il rapporto tra prezzo e sostanza resta difficile da giudicare dall’esterno.
Dal big data all’agentic: il riposizionamento
La narrazione della «seconda vita» racconta bene la mutazione dell’azienda, nata nel 2013 come piattaforma di analytics sui big data e oggi riorientata sull’AI enterprise. Sul tavolo ci sono prodotti come Lakebase (database per agenti AI), Unity (gateway AI) e Omnigent (gestione di agenti). Databricks ha inoltre pubblicato benchmark che mostrano modelli open come GLM 5.2 di Zhipu competitivi nel coding a costi complessivi inferiori rispetto ai modelli proprietari di Anthropic e OpenAI: un messaggio che è anche posizionamento strategico a favore dell’open, di cui conviene tenere presente la provenienza. Il riposizionamento è reale, ma la valutazione riflette scommesse sul futuro dell’agentic più che risultati consolidati.
In sintesi
- La valutazione di 188 miliardi è comunicata dall’azienda; il round da circa 3 miliardi è riferito da terze fonti e non pienamente confermato.
- Mancano dati di fatturato pubblici: la crescita delle valutazioni private si basa su aspettative, non su ricavi verificabili.
- Il pivot verso l’AI enterprise e l’agentic è concreto, ma i benchmark pro-open citati vanno letti come posizionamento del vendor.
Fonte: Databricks hits $188B valuation, extending its run as AI’s favorite second act
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