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dbt e il report IDC: 58,7 FTE recuperati, ma leggiamo bene il campione

dbt Labs rilancia un report IDC commissionato che quantifica in FTE il tempo recuperato dai data team. Numeri utili come direzione, da maneggiare per quello che sono.

dbt Labs rilancia un report IDC commissionato — quindi da leggere sapendo chi lo ha pagato — che prova a quantificare quanto tempo un team dati recupera adottando dbt. Il contesto di partenza è credibile: la domanda di dati cresce con l’AI (McKinsey stima una spesa in data center fino a 7 mila miliardi di dollari entro il 2030), ma solo il 36% dei team dati intervistati dichiara budget in aumento. Tradotto: più lavoro, stesse persone.

IDC ha intervistato otto aziende utenti di dbt, con una media di 20.000 dipendenti e 16,75 miliardi di dollari di ricavi annui. Il numero-titolo è che, sommando le varie funzioni, queste aziende avrebbero recuperato l’equivalente di 58,7 FTE di capacità: +25 nei team analytics/data, +11,2 tra gli sviluppatori, +17,6 tra i business analyst, +2,5 nella governance, +2,4 nel platform management. Per il solo team analytics, dbt Labs traduce il recupero in 1,75 milioni di dollari di valore aggiunto all’anno.

Dove finiscono le ore

I guadagni di produttività dichiarati per funzione sono: 36% per i data developer, 28% per business analyst e citizen developer, 40% per la governance, 51% per il platform management. Sul ciclo di vita, il report cita consegne che scendono da 16,3 a 8,4 giorni (-49%), testing più veloce del 44% per le nuove app e del 46% sugli aggiornamenti, cicli di sviluppo più rapidi del 41% e del 37%.

Interessanti i dati su onboarding e qualità: il tempo di inserimento passa da 3,3 a 1,7 settimane (-47%), con una media dichiarata di 101.970 modelli riutilizzabili disponibili dal primo giorno via dbt Catalog. Sulla qualità, le aziende riportano il 33% in meno di problemi, il 35% in meno di dati in ritardo e il 13% in meno di dati incompleti.

Come leggerli

Il messaggio metodologico di dbt è coerente con la sua tesi: applicare un ciclo disciplinato (build, test, deploy, operate) a ogni fase riduce il rework. È la logica dell’Analytics Development Lifecycle, e come principio regge. Ma il campione è di otto aziende molto grandi e auto-selezionate: cifre come 58,7 FTE o 101.970 modelli vanno prese come casi estremi, non come promessa media. Lo ammette lo stesso report: gran parte dei guadagni non arriva da una feature, ma dalla disciplina di processo.

In sintesi

  • Report IDC commissionato da dbt Labs: utile come direzione, non come benchmark neutrale.
  • Campione di otto grandi aziende: le cifre assolute non si trasferiscono a team piccoli.
  • Il valore dichiarato viene dal processo (test, CI/CD, riuso), più che da singole funzionalità.

Fonte: The productivity gains hiding in your data infrastructure

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// scritto da

Fernando

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