ClickHouse ha pubblicato una user story su Insider One, piattaforma di customer engagement AI-native che aiuta i marketer ad agire sui dati dei clienti in tempo reale. Al centro c’è quello che il team chiama Unified Customer Database (UCD): il data layer che gestisce event data, attributi utente, identity resolution e unificazione dei profili tra canali. Il tema conta perché mostra un caso concreto di scelte su data platform per carichi in tempo reale.
Perché ClickHouse, e perché il Cloud
UCD è nato come progetto laterale dall’esigenza di unificare dati prima separati per canale (web personalization e mobile app avevano store distinti). Nella valutazione iniziale il team ha considerato anche Amazon Redshift e Snowflake, ma UCD non serviva per reporting offline: richiedeva ingestion di eventi ad alto volume e query a bassa latenza per segmentazione e personalizzazione live. Da qui la scelta di ClickHouse, usato fin dalla nascita di UCD.
Per anni Insider One ha gestito ClickHouse in self-managed su AWS. Con l’arrivo di clienti più grandi, però, dataset maggiori, più query concorrenti e aspettative più stringenti hanno spostato tempo dal roadmap alla gestione dell’infrastruttura. Come sintetizza il senior product manager Yigit Karadeniz, ogni ora spesa a fare tuning dei cluster era un’ora sottratta al prodotto. Da qui il passaggio a ClickHouse Cloud per rimuovere l’onere operativo.
La validazione e i risultati
Prima di migrare, il team guidato da Evren Baykan ha fatto un POC su workload reali, migrando in forma anonimizzata uno dei dataset clienti più grandi e rigiocando le query più rilevanti: segmentazioni dalla UI, audience count che si aggiornano al variare dei filtri e job analitici a supporto delle campagne. Senza modifiche rilevanti lato loro, la latenza media di query è scesa del 50-60%, con guadagni che crescevano con la scala fino al 70-75% per i clienti più grandi. Il team monitora i percentili di latenza (P50, P75, P90, P99) perché sono i ritardi in coda a farsi sentire di più: ClickHouse Cloud ha ridotto in modo consistente questi outlier, rendendo la performance non solo più rapida ma più prevedibile.
UCD alimenta oggi l’esperienza di brand globali come Adidas, L’Oréal e MediaMarkt. Secondo l’azienda, l’impatto più immediato è stato il sollievo operativo e la maggiore velocità di rilascio.
- Il passaggio da self-managed a managed ha eliminato tuning dei cluster e bilanciamento tra performance e costi.
- I guadagni di latenza aumentano con la dimensione dei dati.
- La prevedibilità sui percentili di coda è ciò che gli utenti percepiscono nel costruire segmenti e lanciare campagne.
Fonte: How Insider One uses ClickHouse Cloud to power real-time customer engagement at scale — https://clickhouse.com/blog/insiderone-customer-data-platform
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