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LingBot-VA 2.0: il modello video-action di Robbyant pensato nativamente per la Physical AI

Robbyant (Ant Group) pre-addestra da zero un DiT causale video-action per la manipolazione robotica generalista, invece di adattare un generatore video. Il punto interessante e’ come predizione ed esecuzione vengono sovrapposte.

Robbyant, l’unita’ di embodied AI di Ant Group, ha rilasciato LingBot-VA 2.0, un foundation model video-action per la manipolazione robotica generalista. La scelta di fondo distingue il lavoro dalla maggior parte dei modelli del genere: invece di fare fine-tuning di un generatore video, il team pre-addestra l’intero stack pensandolo per l’embodiment.

Perche’ ripartire da zero

Molti modelli video-action riusano componenti nati per la creazione di contenuti digitali: un VAE orientato alla ricostruzione e un backbone di video-diffusion bidirezionale con un modulo di azione attaccato. Ne derivano tre limiti: i latenti da ricostruzione conservano l’aspetto ma poca struttura fisica, il denoising iterativo e’ troppo lento per il controllo a ciclo chiuso, e gli obiettivi video generici non insegnano come le azioni modificano il mondo. C’e’ poi un disallineamento strutturale: i backbone usano attenzione bidirezionale, mentre il controllo procede rigorosamente in avanti nel tempo. La versione 1.0 adattava quello stack in un modello causale; la 2.0 pre-addestra un DiT causale nativamente.

Il primo stadio sostituisce il VAE di sola compressione con un tokenizer semantico che allinea i latenti visivi verso un Perception Encoder congelato ed estrae variabili di transizione compatte tra latenti consecutivi, portando stati del mondo e azioni in un unico spazio latente. Sopra, il DiT causale mantiene un layout Mixture-of-Transformers: un esperto video e un esperto azione condividono la self-attention causale ma hanno pathway feed-forward separati. L’esperto video usa un layer MoE sparse con 128 esperti e routing top-8. Il backbone video e’ circa 13,0B parametri (circa 1,9B attivi); con esperto azione e teste MCP il training copre circa 15,3B parametri, di cui circa 2,5B si attivano per token in inferenza.

Foresight Reasoning e prestazioni

Il pezzo piu’ interessante e’ il Foresight Reasoning, che fa girare predizione ed esecuzione come stream asincroni: mentre il robot esegue il chunk corrente, l’esperto video immagina l’esito e l’esperto azione decodifica il chunk successivo. Ogni osservazione reale che rientra viene ricodificata nel latente vero, sovrascrivendo quello immaginato, per evitare il drift. Un planner VLM (LoRA-finetuned) emette JSON strutturato a circa 2 Hz dietro un buffer condiviso asincrono, cosi’ la sua latenza non blocca l’esecuzione.

Su RoboTwin 2.0, con ogni modello addestrato su 2.500 dimostrazioni pulite piu’ 25.000 randomizzate su 50 task, LingBot-VA 2.0 raggiunge 93,8 (clean), 93,4 (randomized) e 93,6 di media, sopra i confronti riportati. La pipeline di accelerazione porta il tempo per chunk da 927 ms a 142 ms e il controllo asincrono da 35 Hz a 225 Hz, grazie a consistency distillation, motori FP8 TensorRT e riduzione dell’overhead lato host. L’ablation del tokenizer, da sola, alza un modello da 1,3B da 78,0 a 86,6.

  • Il DiT video-action causale e’ pre-addestrato da zero, non adattato da un generatore video.
  • Il tokenizer semantico mette stati del mondo e azioni latenti in un unico spazio allineato.
  • Foresight Reasoning sovrappone predizione ed esecuzione, con re-grounding a ogni osservazione reale.

Fonte: Ant Group’s Robbyant Unveils LingBot-VA 2.0 — https://www.marktechpost.com/2026/07/11/ant-groups-robbyant-unveils-lingbot-va-2-0/

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// scritto da

Fernando

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