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Claude Sonnet 5 contro Sonnet 4.6 e Opus 4.8: benchmark, prezzi e trade-off

Anthropic ha rilasciato Claude Sonnet 5, il suo modello mid-tier più agentico: batte Sonnet 4.6 su ogni benchmark pubblicato e avvicina Opus 4.8 a un prezzo Sonnet, con alcuni trade-off ai livelli di effort più alti.

Anthropic ha rilasciato Claude Sonnet 5, descritto come il suo modello Sonnet più agentico finora: pianifica, guida browser e terminali e lavora in autonomia su task lunghi. La release è incentrata sull’affidabilità agentica più che su un singolo benchmark, e per chi lavora con LLM il punto interessante è il posizionamento costo-prestazioni tra il più economico Haiku 4.5 e il flagship Opus 4.8.

I numeri

Secondo la tabella pubblicata da Anthropic, Sonnet 5 batte il predecessore Sonnet 4.6 in ogni categoria testata e riduce buona parte del divario con Opus 4.8. Sull’agentic coding (SWE-bench Pro) segna 63,2% contro il 58,1% di Sonnet 4.6, mentre Opus 4.8 resta avanti al 69,2%. Sul computer use (OSWorld-Verified) ottiene 81,2% contro 78,5%, e su Terminal-Bench 2.1 arriva all’80,4% contro il 67,0%. Su Humanity’s Last Exam con tool tocca il 57,4%, quasi in linea con il 57,9% di Opus 4.8. C’è un caso in cui supera Opus: sul benchmark di knowledge work GDPval-AA v2 segna 1.618 contro 1.615.

Prezzi ed effort

Sul fronte prezzi, Sonnet 5 ha un pricing introduttivo di 2/10 dollari per MTok (input/output) fino al 31 agosto 2026, poi 3/15; Opus 4.8 resta a 5/25 e Sonnet 4.6 a 3/15. Anthropic indica una context window da 1M token per Sonnet 5. La parte più utile per gli sviluppatori riguarda i livelli di effort (low, medium, high, xhigh): il valore più chiaro emerge a effort basso e medio, mentre a xhigh il costo può superare quello di Opus 4.8 per qualità simile. Da notare anche il nuovo tokenizer (lo stesso di Opus 4.7): lo stesso testo può mappare su circa 1,0-1,35 volte più token, quindi il costo per task va valutato con attenzione.

La policy di routing che ne deriva è pratica: inviare gran parte di coding agentico, tool use e knowledge work a Sonnet 5, riservare Opus 4.8 ai task accuracy-critical e tenere Haiku 4.5 per le chiamate ad alto volume e sensibili alla latenza. Sonnet 5 mostra anche tassi più bassi di hallucination e sycophancy rispetto a 4.6, con una capacità cyber deliberatamente contenuta.

  • Sonnet 5 batte Sonnet 4.6 su ogni benchmark pubblicato e si avvicina a Opus 4.8, superandolo su GDPval-AA v2 (1.618 vs 1.615).
  • Il pricing introduttivo 2/10 dollari (fino al 31 agosto) rende il valore massimo a effort basso e medio; a xhigh può costare più di Opus.
  • Il nuovo tokenizer può alzare il conteggio dei token fino a 1,35 volte: il confronto va fatto sul costo per task, non solo per token.

Fonte: Claude Sonnet 5 vs Sonnet 4.6 vs Opus 4.8: benchmarks & pricing — https://www.marktechpost.com/2026/07/13/anthropic-claude-sonnet-5-vs-sonnet-4-6-vs-opus-4-8-agentic-coding-benchmarks-api-pricing-and-cost-performance-tradeoffs-compared/

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// scritto da

Fernando

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