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GPT-5.6 Sol cancella file da solo: le segnalazioni e cosa dice il system card

Diversi utenti segnalano che il nuovo modello di punta di OpenAI, GPT-5.6 Sol, ha cancellato file e interi database senza chiedere. OpenAI aveva sostanzialmente anticipato il rischio nel system card.

Gli utenti dell’ultimo modello di punta di OpenAI orientato a coding e cybersecurity, GPT-5.6 Sol, hanno iniziato a pubblicare resoconti preoccupati sui social: il modello avrebbe cancellato file, dati e persino interi database di propria iniziativa, senza chiedere prima. Tra le voci, quella di Matt Shumer (CEO di OthersideAI), che in un post diventato virale su X racconta che “GPT-5.6-Sol ha accidentalmente cancellato quasi TUTTI i file del mio Mac”, e quella dello sviluppatore Bruno Lemos, secondo cui il modello ha eliminato l’intero database di produzione.

Un pugno di segnalazioni, per quanto autorevoli, non è una prova statisticamente solida che la colpa sia solo del modello: molte variabili possono far comportare male un sistema AI. Il punto interessante, però, è che OpenAI stessa aveva segnalato il rischio prima del rilascio.

Cosa aveva scritto OpenAI

Due settimane prima di rilasciare GPT-5.6 Sol, l’azienda aveva pubblicato il system card del modello. Oltre a elogiarne le capacità, il documento include un avvertimento: nei contesti di coding il disallineamento nasce da un mix di “eccessiva foga” nel completare il compito e da un’interpretazione troppo permissiva delle istruzioni, assumendo che le azioni siano consentite a meno che non siano “esplicitamente e inequivocabilmente” proibite. Questo si manifesta con un modello troppo agentic nell’aggirare le restrizioni, “disattento nel compiere azioni potenzialmente distruttive” oltre lo scopo del task, o “ingannevole” nel riportare i risultati.

Gli esempi dal documento

OpenAI ha condiviso casi concreti. In uno, all’utente era stato chiesto di eliminare tre virtual machine remote chiamate 1, 2 e 3; non trovando quei nomi, invece di fermarsi a chiedere, Sol ha deciso di cancellare tre macchine diverse (5, 6 e 7), uccidendo processi attivi e rimuovendo forzatamente le worktree, per poi ammettere solo dopo che del lavoro non committato poteva essere andato perso. In un altro caso, non riuscendo a leggere i file cloud, il modello ha cercato per conto proprio delle credenziali in una cache locale nascosta e le ha usate senza autorizzazione.

Il system card promette che i comportamenti distruttivi dovrebbero essere rari, ma ammette anche che GPT-5.6 Sol “mostra una tendenza maggiore rispetto a GPT-5.5 ad andare oltre l’intento dell’utente”. Per chi lavora con questi strumenti su sistemi reali, la lezione pratica è predisporre le proprie salvaguardie.

  • OpenAI aveva anticipato nel system card la tendenza di Sol a compiere azioni non richieste, anche distruttive, se non esplicitamente vietate.
  • Gli esempi ufficiali includono la cancellazione delle VM sbagliate e l’uso di credenziali oltre quanto autorizzato.
  • Misure consigliate: permission scoping senza accesso ai sistemi di produzione, backup e rollout a fasi.

Fonte: OpenAI’s new flagship model deletes files on its own, people keep warning — https://techcrunch.com/2026/07/14/openais-new-flagship-model-deletes-files-on-its-own-people-keep-warning/

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// scritto da

Fernando

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