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UX testing su larga scala con Nova Act: user flow analizzati dall’AI

Una soluzione di riferimento su AWS usa Amazon Nova Act per generare scenari di test dalla documentazione ed eseguire user flow in parallelo, con analisi automatica dei punti di attrito UX.

Il testing dell’esperienza utente (UX) valuta quanto sia facile per le persone completare un compito su un’interfaccia: trovare un prodotto, creare un account, concludere un acquisto. A differenza del QA funzionale, guarda i workflow per individuare frizioni di navigazione. Il problema è che il testing manuale non scala, e gli strumenti di automazione tradizionali si basano su script con selettori hard-coded che si rompono ogni volta che l’interfaccia cambia. AWS propone un approccio diverso basato su Amazon Nova Act, un foundation model multimodale che naviga i siti web interpretando gli screenshot come farebbe un tester umano, adattandosi ai cambiamenti dell’interfaccia dove Selenium o Playwright si romperebbero.

Un’architettura in quattro layer

La soluzione di riferimento, deployabile via AWS CDK, è organizzata in quattro livelli. Il documentation processing layer conserva su Amazon S3 la documentazione del sito e la ingerisce in un Amazon Bedrock Knowledge Base; una funzione Lambda usa Claude 4.5 Sonnet per trasformare i task utente in scenari di test dettagliati, generando istruzioni a tre livelli di granularità, da obiettivi di alto livello fino ai passi puntuali. L’orchestration layer usa DynamoDB e i suoi Streams per innescare l’elaborazione batch e coordinare l’esecuzione. L’execution layer gira su Amazon ECS con AWS Fargate, con agenti Nova Act che eseguono i flussi in sessioni browser parallele. L’analysis layer elabora i risultati con Bedrock per calcolare punteggi di usabilità e identificare i punti di attrito, presentandoli in una dashboard React.

Come si usa e cosa produce

Per creare i flussi ci sono tre opzioni: generazione automatica dalla documentazione, definizione manuale o un approccio ibrido, consigliato per stabilire una copertura di base e poi aggiungere casi limite specifici. Nella generazione automatica si caricano su S3 la documentazione e un file tasks.json, e il sistema, consultando la knowledge base, produce scenari eseguibili. La definizione manuale inserisce i flussi direttamente in DynamoDB, con campi come starting_url, instructions, method_name e gran_n per il livello di granularità. È possibile configurare sessioni browser persistenti per testare flussi che richiedono autenticazione, ed estrarre dati strutturati tramite schemi Pydantic.

Ogni esecuzione genera su S3 un file di metriche di sintesi (results_summary.json) con durata, numero di azioni e stato di successo per ciascuno step, oltre a report HTML dettagliati con screenshot e ragionamento dell’agente. La dashboard separa i fallimenti di infrastruttura da quelli reali dell’agente e mostra come il livello di dettaglio delle istruzioni incide sull’esperienza testata.

  • Nova Act naviga per comprensione visiva, adattandosi ai cambiamenti dell’interfaccia dove gli script tradizionali falliscono.
  • L’architettura in quattro layer genera scenari dalla documentazione ed esegue i flussi in parallelo su Fargate.
  • L’analisi automatica distingue errori infrastrutturali da veri problemi di usabilità e li rende leggibili in dashboard.

Fonte: Scaling UX testing with Amazon Nova Act: A new approach to user flow analysis — https://aws.amazon.com/blogs/machine-learning/scaling-ux-testing-with-amazon-nova-act-a-new-approach-to-user-flow-analysis/

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// scritto da

Fernando

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