// data & ai · giornale tecnico MILANO ● LIVE 00:00:00

Redpanda, Kafka e Confluent a confronto: cosa cambia davvero

Un confronto tra Apache Kafka, Confluent e Redpanda: latenza, footprint operativo, ecosistema e le nuove architetture diskless che spostano lo storage su object storage.

Il data streaming è diventato la spina dorsale di architetture event-driven, analytics in tempo reale e pipeline per l’AI. Nella scelta della piattaforma tre nomi dominano il dibattito: Apache Kafka, il pioniere open source del distributed commit log; Confluent, l’azienda fondata dai creatori di Kafka, con Confluent Platform (self-managed) e Confluent Cloud (fully managed); e Redpanda, una reimplementazione from-scratch in C++ dell’API Kafka che elimina JVM e ZooKeeper/KRaft. La domanda utile non è quale sia “migliore”, ma se il rewrite in C++ di Redpanda cambi davvero i conti per il vostro workload.

Perché Redpanda attira attenzione

Redpanda è scritto in C++ con il framework Seastar e un’architettura thread-per-core: ogni core possiede un set di partition e comunica via message passing, evitando le pause di garbage collection della JVM e un’intera categoria di tuning. Si distribuisce come singolo binario che include broker, consensus basato su Raft, Schema Registry e HTTP proxy, contro lo stack componentizzato di Kafka (broker, quorum KRaft, Schema Registry, Kafka Connect). Sui benchmark, sia di Redpanda sia indipendenti, mostra latenze p99/p99.9 più basse sotto carico sostenuto.

Dove serve un asterisco

I vantaggi sono reali ma condizionati dall’hardware: la guida di produzione di Redpanda assume drive NVMe di fascia alta. Inoltre un broker più veloce non significa una bolletta cloud più bassa: nei deployment multi-AZ gran parte del costo è traffico di replica cross-AZ e block storage, non CPU. Kafka moderno con KRaft (obbligatorio dalla 4.0, che ha rimosso ZooKeeper) ha ridotto parte del gap operativo originario.

Dove tengono il campo Kafka e Confluent

Il vantaggio qui è la gravità dell’ecosistema: Kafka Connect, centinaia di connettori, Kafka Streams, client library mature. Confluent Cloud aggiunge oltre 120 connettori fully managed e un’integrazione nativa con Apache Flink serverless, oltre a un SLA pubblicato del 99,99% e a compliance (SOC 2) che i team regolamentati richiedono. Redpanda è compatibile a livello di wire protocol, ma la sua documentazione avverte che non è una garanzia assoluta per ogni versione client. Da valutare anche la licenza: la Community Edition è sotto Business Source License 1.1, che diventa Apache 2.0 dopo quattro anni.

Le alternative emergenti

La conversazione più interessante riguarda le architetture “diskless”, che spostano lo storage durabile su object storage (S3, GCS, Azure Blob). La community Kafka ha accettato la KIP-1150 (Diskless Topics) a marzo 2026. AutoMQ mantiene broker stateless su Apache 2.0; WarpStream sostituisce i broker con un binario stateless ed è stata acquisita da Confluent a settembre 2024.

  • Scegliete Redpanda per latenza di coda ultra-bassa e ops su singolo binario, accettando i termini BSL.
  • Scegliete Kafka/Confluent per ecosistema, stream processing gestito con Flink e SLA enterprise.
  • Guardate ad AutoMQ/WarpStream se il problema principale è il costo cloud e non la latenza pura.

Fonte: Redpanda vs Kafka vs Confluent: An Honest Comparison — https://www.confluent.io/blog/redpanda-kafka-confluent-comparison/

Condividi X Facebook LinkedIn WhatsApp Email

// scritto da

Fernando

Hai qualcosa da aggiungere? Unisciti alla discussione.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri dell'autore

dalla stessa firma