Chi segue il progetto Open Semantic Interchange (OSI), la specifica aperta per semantic layer e ontologia, trova ora un aggiornamento rilevante: il progetto è stato accettato nell’Apache Incubator e cambia nome in Apache Ossie (Incubating). La specifica, la community e la missione restano invariate; cambiano il nome, la casa di governance e la traiettoria di lungo periodo. Il rename nasce anche da un motivo pratico: l’acronimo OSI si confondeva con la Open Source Initiative.
Cosa è Ossie e quale problema risolve
Ossie è una specifica aperta sia per il semantic layer sia per l’ontologia. Definisce un formato vendor-neutral per esprimere metriche di business, dimensioni, relazioni e regole, in modo che qualsiasi strumento o piattaforma nello stack semantico possa produrre e consumare definizioni senza perdita di significato. Il problema che affronta è concreto: garantire che un concetto come “Monthly Active Users” sia definito e risolto in modo coerente tra CRM, data warehouse e strumenti di BI. Quando a interrogare i dati è un analista o un AI agent, non dovrebbe esserci ambiguità su quale definizione sia corretta.
Perché la Apache Software Foundation
Incubare il progetto sotto la ASF serve a mantenerlo uno standard aperto senza un singolo soggetto che lo controlli, condizione considerata imprescindibile per una standardizzazione del semantico su scala di settore. Sotto incubazione, Ossie opera con mailing list pubbliche, sviluppo su GitHub, un processo formale di discussione-e-voto per le modifiche alla specifica e committership guadagnata tramite contributi anziché affiliazione aziendale. Le vecchie mailing list legate a Open Semantic Interchange verranno ritirate a favore delle risorse fornite dalla ASF.
Una community già attiva
Ossie non nasce come progetto di una sola azienda. Dall’apertura del repository a novembre 2025 sono arrivati oltre 100 commit e 35 pull request mergeate da contributori di Snowflake, Salesforce, Databricks, dbt Labs, RelationalAI, GoodData e Honeydew; la coalizione è passata da 17 partner iniziali a oltre 50 organizzazioni. Sono operativi tre gruppi di lavoro (Metric Language, Catalog e Ontology) e sono già stati mergeati convertitori come quello da Ossie al dbt Semantic Layer e uno per Apache Polaris.
Tra le direzioni future indicate da dbt Labs ci sono un linguaggio di espressione più ricco, convertitori per altre piattaforme, una specifica di query semantica standardizzata e l’integrazione con Apache Polaris per rendere i modelli semantici scopribili dal catalogo. Nulla è predeterminato: ogni proposta passerà per lo stesso processo aperto di discussione e voto.
- Il progetto è ora Apache Ossie (Incubating): la specifica non cambia, ma la governance passa sotto la ASF.
- Punta all’interoperabilità semantica tra CRM, warehouse e BI, sia per analisti sia per AI agent.
- La community è già ampia e multi-vendor, con convertitori verso dbt Semantic Layer e Apache Polaris già disponibili.
Fonte: OSI is now Apache Ossie (Incubating) — https://www.getdbt.com/blog/osi-is-now-apache-ossie
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