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Il grafico di code frequency di Datasette come indizio dell’impatto dei coding agent

Simon Willison usa il grafico GitHub di code frequency del suo progetto open source Datasette per cercare un segnale visibile dell’effetto dei coding agent e dei modelli di ultima generazione sul proprio output.

Simon Willison, in un breve link post, prova a rispondere a una domanda che molti sviluppatori si pongono: si vede un effetto misurabile dei coding agent sul proprio output? La miglior illustrazione che ha trovato è il grafico di “code frequency” di GitHub del suo progetto open source Datasette, che mostra aggiunte e cancellazioni di codice settimana per settimana dal 2018 al 2026.

Il segnale interessante è il picco più recente: 37.022 righe aggiunte e 9.528 rimosse nel 2026, la punta più alta di tutta la serie. Prima di questo, i picchi maggiori erano 14.638 aggiunte con 6.584 rimozioni a fine 2025 e 15.998 aggiunte all’inizio del 2018, con una spinta di sole cancellazioni (-10.658) a metà 2020. Willison osserva che il grande picco finale coincide con l’arrivo di Opus 4.8, GPT-5.5, Fable 5 e GPT-5.6 Sol.

Perché conta (con cautela)

Per chi lavora con data stack e sviluppo assistito da AI, l’osservazione è utile ma va presa per quello che è: un aneddoto su un singolo progetto, non una misura di produttività. L’attività su Datasette arriva a ondate sporadiche già da anni, quindi isolare l’effetto dei modelli da altri fattori (rilasci, periodi di lavoro intenso) resta difficile. Il volume di righe aggiunte, poi, non equivale a valore prodotto: dice quanto codice si muove, non quanto sia utile o mantenibile.

Resta un modo semplice e trasparente di guardare al fenomeno: invece di affidarsi a claim di produttività, si osserva un artefatto pubblico e verificabile. È un promemoria che, quando si valuta l’impatto degli strumenti di coding assistito, conviene cercare segnali concreti nel proprio flusso di lavoro piuttosto che fidarsi di metriche aggregate di terzi.

  • Il picco 2026 (37.022 aggiunte, 9.528 rimozioni) è il più alto della storia di Datasette e coincide con i modelli di ultima generazione.
  • Il grafico è un indizio suggestivo, non una prova: singolo progetto, attività già a ondate e righe aggiunte ≠ valore.
  • Osservare artefatti pubblici e verificabili è preferibile a fidarsi di claim generici di produttività.

Fonte: datasette code-frequency chart on GitHub — https://simonwillison.net/2026/Jul/13/datasette-code-frequency/

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// scritto da

Fernando

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