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L’avvertimento di Nadella: con i modelli proprietari paghi due volte, anche coi tuoi dati

In un blog post, Satya Nadella avverte le aziende: usando modelli proprietari si paga due volte, con denaro e con la conoscenza proprietaria che si è costretti a rivelare. La sua proposta spinge verso ownership dei dati e orchestration layer.

Tra i timori sui lati negativi dell’AI, uno agita in particolare la Silicon Valley: che i grandi laboratori che vendono modelli proprietari si comportino come cavalli di Troia, accedendo alle informazioni più sensibili delle aziende che li usano. In un blog post pubblicato di domenica, Satya Nadella, CEO di Microsoft, si è unito a questo coro, che già comprendeva voci come il VC Jason Calacanis e il CEO di Palantir Alex Karp.

Il ragionamento di Nadella è sintetico: le aziende pagano “due volte” per l’intelligenza. Una volta con il denaro dei token, e una seconda, inconsapevolmente, con la conoscenza proprietaria che devono rivelare per rendere utile il modello. “Più vuoi che il modello performi, più di quella conoscenza devi dargli in pasto”, scrive. E aggiunge un punto rilevante per chi lavora con LLM in azienda: i modelli imparano dall’“exhaust” — i prompt, gli strumenti usati dagli agenti e soprattutto le correzioni degli utenti — e ogni correzione viene distillata in know-how istituzionale che un concorrente non potrebbe mai comprare.

La proposta (e il suo sottotesto)

Nadella trova ironico che i model maker rivendichino il fair use per addestrarsi sui dati pubblici e poi impongano termini restrittivi sulla “distillation” altrui. La sua soluzione è quella che ci si aspetta dal CEO di un grande cloud provider: che le aziende mantengano la ownership dei propri dati (prompt, feedback) costruendo “proprietary learning environment” sul cloud, e adottino “orchestration layer” per passare facilmente da un modello all’altro invece di restare vincolate a un solo fornitore. Il sottotesto verso l’open source e l’on-premise è evidente, anche se il termine non compare mai.

Il pezzo cita segnali di questo spostamento: secondo Solo.io le aziende, dopo aver sperimentato i modelli proprietari, chiedono se un modello open source on-prem possa fare “quasi il 90%” a costi molto inferiori e con maggiore controllo. E i modelli aperti hanno rappresentato il 29% di tutto il traffico instradato dal gateway di Vercel nell’ultimo mese. Per chi valuta l’adozione, il messaggio operativo è chiaro: attenzione alle clausole sull’uso dei dati di interazione e considerare architetture che preservino ownership e portabilità.

  • Nadella: con i modelli proprietari si paga due volte, con denaro e con la conoscenza proprietaria rivelata.
  • La proposta punta su ownership dei dati e orchestration layer per evitare il lock-in su un singolo fornitore.
  • Segnali di mercato: i modelli aperti hanno raggiunto il 29% del traffico sul gateway di Vercel nell’ultimo mese.

Fonte: Satya Nadella’s warning to companies using AI — https://techcrunch.com/2026/07/13/satya-nadella-has-issued-a-shocking-warning-to-companies-using-ai/

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// scritto da

Fernando

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